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mercoledì 30 novembre 2011

Pena per la "Pena"

Ieri, in occasione della giornata mondiale contro la pena di morte, ho partecipato al Colosseo al sit-in organizzato dalla comunità di S.Egidio. Non eravamo soli in quanto nella stessa giornata in più di 1400 città del mondo venivano fatte altre sensibilizzazioni sul tema.





Sul palco c'erano alcune facce note del mondo dello spettacolo (Max Giusti, Neri Marcorè, Noemi, ecc.) che hanno prestato (devo riconoscere in modo molto sincero) la loro visibilità per la causa.





Ma il vero nocciolo dell'incontro sono stati senz'altro le testimonianze dirette di persone che in prima persona hanno avuto a che fare con la pena di morte.





In particolare 2 sono quelle che mi hanno veramente colpito:

venerdì 19 novembre 2010

Città per la vita


Fin da quando ero giovane, sono sempre stato contrario a qualsiasi forma di pena di morte. Pensare che uno Stato, in modo ritenuto perfino legale, possa uccidere deliberatamente e lucidamente una persona umana, mi inorridisce. Premesso che ognuno debba rispondere dei propri, anche gravi, errori davanti alla legge, ci sono modi più civili e utili per scontare le pene. Sì, perchè oltre che non servire come deterrente ai crimini nella società (ne sanno qualcosa negli Stati Uniti), l'esecuzione della sentenza di morte è un passo su cui non si può tornare indietro se ci si accorge di aver sbagliato ed infine lo Stato si prende su di sè la responsabilità di sopprimere un suo cittadino quando invece le sue funzioni sono ben altre. Detto ciò, è con gran piacere che oggi vi illustro l'iniziativa (che trovate nella locandina qui nell'immagine) che si terrà il 29 novembre 2010 a Roma. L'appuntamento è quindi per le 16,30 presso l'Auditorium Antonianum (viale Manzoni - http://www.auditoriumantonianum.it/) dove ci sarà un dibattito/incontro presieduto da Mario Marazziti con la partecipazione di Andrea Camilleri, Neri Marcorè e di Derrick Jamison (un ex condannato a morte innocente) ed infine alle 19,00 la manifestazione al Colosseo dove verranno accese le luci come simbolo contro la pena di morte.

mercoledì 22 settembre 2010

Incoerenze coerenti

Ultimamente stiamo assistendo ad un imbarbarimento delle relazioni umane che deriva dall' ormai uso quotidiano (dalle alte sfere statali alla gente comune) di vedere nell'altro non una persona con la propria dignità e pensiero (spesso diverso dal nostro), ma un nemico e quindi qualcuno da distruggere senza pietà e dialogo e su cui riversare il nostro astio represso.

Da questo, si passa ben presto al passo evangelico del "vedere la pagliuzza del tuo vicino anzichè la trave nel proprio occhio" e le incoerenze grandi o piccole vengono a galla.

Così allora, tanto per guardare all'attualità, si scopre che il repubblicano ultraconservatore Bob McDonnell, che si è impegnato per difendere la vita di Sakineh Mohammadi Ashtani, ieri ha negato la grazia per Teresa Lewis: una disabile mentale che è stata circuita da delle persone a commettere un duplice omicidio. Oppure come detto nel mio precedente post, si accusano i rom di non integrarsi senza di fatto dargli una possibilità di farlo, od anche i continui cambiamenti dei politici tanto da lasciare stupefatti (qualcuno ricorda forse che Capezzone e Rutelli ad esempio erano radicali ed ora sono i strenui difensori del cattolicesimo.. o che esistono due correnti dell'ex partito socialista che stanno uno nel centrodestra e l'altro nel centrosinistra?).

Insomma questo è relativismo.. quello che è oggi non è detto che domani possa esser "trasformato" nel contrario, ma soprattutto il mondo applica la regola che quel che vale per gli altri.. non vale per me!!