Che esistano lobby e caste ce ne eravamo accorti tutti... ma che continuassero a perseguire i propri interessi anche quando l'intero paese è sull'orlo del baratro mi pare eccessivo.
Già, perchè dopo fiumi di parole, propositi ed invettive, siamo arrivati alla stesura della manovra definitiva: quella lacrime e sangue.. inevitabile per il nostro paese.
Bene, a discapito di ogni più normale bon ton ed equità sociale, si è visto prendere decisioni pesanti sui soliti comuni mortali ed allegerire (o quanto meno evitare) invece i più forti...
Infatti se ci fate caso, quando si tratta di abolire diritti acquisiti come i contributi figurativi per la naja e gli anni universitari riscattati si fanno subito.. mentre per togliere provincie o diminuire i parlamentari occorre agire su una riforma costituzionale (nella prossima legislazione e quindi con la non certezza dell'esito)..
Si getta fumo nel presente per non far vedere il futuro triste che ci aspetta...
Fino a quando durerà questo mercato ambulante chiamato impropriamente politica?? Spero al più presto... che Dio ci salvi presto!!
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martedì 30 agosto 2011
martedì 15 febbraio 2011
Minaccia o disperazione?
E' con profondo sconcerto che seguo le drammatiche notizie di questi giorni riguardanti i continui e massicci sbarchi di clandestini.
Molti hanno gridato alla minaccia, hanno manifestato la propria paura per questo continuo afflusso che non tende a fermarsi ma anzi va aumentando..
Ed io mi domando: non è forse colpa di tutti noi europei? Non è forse una giusta "penitenza" per aver, una volta di più, voltato lo sguardo dall'altra parte invece di informarsi, intervenire ed aiutare i popoli d'oltre-mediterraneo che hanno problemi seri?
Non è possibile che in una società che si definisce democratica e globalizzata, continui a curare solo il proprio orticello, dimenticando i bisognosi e cercando di sfruttare gli altri... questa è la prova evidente che con questo atteggiamento non si va da nessuna parte.. anzi.. i problemi poi te li ritrovi davanti casa.
Tu che avresti fatto se eri nato lì? Saresti morto di fame nel tuo paese od avresti intrapreso il cosiddetto "viaggio della speranza" verso l'europa??
Molti hanno gridato alla minaccia, hanno manifestato la propria paura per questo continuo afflusso che non tende a fermarsi ma anzi va aumentando..
Ed io mi domando: non è forse colpa di tutti noi europei? Non è forse una giusta "penitenza" per aver, una volta di più, voltato lo sguardo dall'altra parte invece di informarsi, intervenire ed aiutare i popoli d'oltre-mediterraneo che hanno problemi seri?
Non è possibile che in una società che si definisce democratica e globalizzata, continui a curare solo il proprio orticello, dimenticando i bisognosi e cercando di sfruttare gli altri... questa è la prova evidente che con questo atteggiamento non si va da nessuna parte.. anzi.. i problemi poi te li ritrovi davanti casa.
Tu che avresti fatto se eri nato lì? Saresti morto di fame nel tuo paese od avresti intrapreso il cosiddetto "viaggio della speranza" verso l'europa??
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